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Una iniziativa per incentivare la conoscenza e il riuso creativo del materiale d’archivio, attraverso un premio in servizi e in denaro a tre progetti di cortometraggio documentario.

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Il gran finale del Premio Zavattini 2016

Giovedì 26 gennaio 2017, presso il Teatro Palladium, si è svolta con enorme successo di pubblico la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Zavattini. La platea, gremita ed attenta, ha partecipato con emozione allo step finale del percorso dei nostri 5 vincitori: Alessandro Arfuso e Riccardo Bolo per Blue screen, Piero Li Donni per Massimino, Carla Oppo per Fuori Programma e Patrizio Partino per Dimenticata Militanza.

La Giuria del Premio Cesare Zavattini 2016, presieduta da Roberto Perpignani e composta da Marco Bertozzi, Antonietta De Lillo, Wilma Labate e Luca Ricciardi ha deliberato di assegnare i tre premi in servizi di produzione e post-produzione previsti dall’iniziativa ai seguenti progetti, apprezzandone in particolare la qualità, la struttura, la drammaturgia e l’utilizzazione del materiale di repertorio emersi nel lavoro di sviluppo:

La rivoluzione meccanica di Alessandro Arfuso e Riccardo Bolo
Massimino di Pierfrancesco Li Donni
Fuori programma di Carla Oppo

Una volta realizzati, ai suddetti cortometraggi verrà assegnato anche il premio di euro 2.000 ciascuno.

La Giuria ha altresì apprezzato l’impegno profuso nel lavoro di sviluppo degli altri progetti, pur giudicandoli ancora non maturi per la realizzazione.

Ha deliberato inoltre di assegnare il premio di 1.000 euro reso disponibile dalla Cineteca Sarda
al progetto:

Dimenticata militanza di Patrizio Partino
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Al Premio Cesare Zavattini possono concorrere, attraverso un bando pubblico, giovani filmmaker professionisti e non, di qualsiasi nazionalità, di età compresa tra i 18 e i 35 anni: basta presentare il progetto di un film documentario, della durata massima di 15 minuti, che preveda l’utilizzazione del materiale d’archivio visionabile sul canale Youtube dell’Aamod. Tra i progetti pervenuti, una commissione composta da professionisti del cinema ne selezionerà prima sei, che verranno ammessi a un seminario di sviluppo, e poi sceglierà i tre finalisti che avranno maturato i requisiti per fruire gratuitamente, con licenza Creative Commons, del materiale d’archivio e dei servizi di supporto per la loro realizzazione (in produzione e post-produzione), oltre a ricevere il premio di 2.000 euro ciascuno.

“L’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio è un archivio più del presente che del passato, e i materiali valorosamente raccolti non stanno là nelle scaffalature in una indeterminata attesa, diventando cioè sempre più archivio, secondo il vecchio vocabolario, ma sono invece percorsi da una viva impazienza di entrare nella dialettica odierna delle lotte democratiche, di contribuire a creare una informazione più libera fin dalla sua radice”.  Cesare Zavattini, 1980