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Dicono del Premio

Il messaggio di Ugo Adilardi, regista, produttore e direttore della fotografia, a sostegno della seconda edizione del Premio Zavattini.

Ugo Adilardi

I progetti finalisti del Premio Zavattini 2017

Ieri in una bella iniziativa partecipata la Fondazione Aamod ha ospitato la presentazione dei titoli e degli autori dei sette progetti finalisti del Premio Cesare Zavattini 2017.

Eccoli: Mirabilia urbis di Milo Adami; 2000 di Gabriele Licchelli, Francesco Lo Russo, Andrea Settembrini; There and Now di Giulia Tata e Antonino Torrrisi; L’estate di Ninì di Luca Palestini; In Her Shoes di Maria Iovine; Come luce riflessa di Andrea Nevi; Enzo, Rosina e la Bolex Paillard di Delio Colangelo.

La giuria del Premio Zavattini 2017

Ecco la Giuria del Premio presieduta da Costanza Quatriglio che valuterà le proposte presentate alla seconda edizione: il regista Giovanni Piperno, il critico cinematografico Roberto Silvestri, i producer Valeria Adilardi e Luca Ricciardi.

Il Premio Zavattini ringrazia

Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno partecipato alla seconda edizione del Premio Cesare Zavattini!

Blue Screen riceve la nomination ai Globi d’oro

a i vincitori del Premio Zavattini 2016, Blue Screen di Riccardo Bolo e Alessandro Arfuso ha ricevuto la nomination ai Globi d’oro per la sezione cortometraggi!

L’Istituto Luce sostiene il Premio Zavattini

I progetti che parteciperanno al Premio Zavattini potranno attingere anche all’imponente patrimonio filmico dell’Istituto Luce, grazie a una convenzione sottoscritta da quest’ultimo con la Fondazione Aamod, che promuove l’iniziativa.

I MATERIALI VIDEO SONO DISPONIBILI SUL CANALE YOUTUBE DELLA FONDAZIONE

PREMIO CESARE ZAVATTINI

Al Premio possono concorrere giovani film-maker professionisti e non, di qualsiasi nazionalità, di età compresa tra i 18 e i 35 anni: basta presentare il progetto di un film documentario, della durata massima di 15 minuti, che preveda l’utilizzazione anche parziale del materiale filmico della Fondazione Aamod e degli archivi partner. Tra i progetti pervenuti, una Giuria composta da professionisti del cinema selezionerà sei finalisti, che avranno la possibilità di partecipare a un percorso di sviluppo guidato da registi e producer, e acquisiranno il diritto di poter utilizzare gratuitamente i materiali d’archivio, concessi con licenze Creative Commons. Al termine del percorso di sviluppo, la stessa Giuria assegnerà tre premi, consistenti in servizi di supporto per la realizzazione dei cortometraggi (in produzione e post-produzione), oltre a una somma di 2.000 euro per ciascun progetto.

“L’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio è un archivio più del presente che del passato, e i materiali valorosamente raccolti non stanno là nelle scaffalature in una indeterminata attesa, diventando cioè sempre più archivio, secondo il vecchio vocabolario, ma sono invece percorsi da una viva impazienza di entrare nella dialettica odierna delle lotte democratiche, di contribuire a creare una informazione più libera fin dalla sua radice”.  Cesare Zavattini, 1980