FAQ

1) Che cosa si intende per cortometraggio documentario, di qualsiasi genere e modalità di fruizione?

La linea di confine tra documentario e finzione è – si sa – sottile e impalpabile… La questione è ancora più complessa se si fa riferimento al riuso dei materiali di repertorio, che nelle pratiche più creative possono anche perdere del tutto il loro valore referenziale. Nello spirito di Zavattini e nell’ottica della massima apertura, il Premio incoraggia la sperimentazione, il mescolare le carte, l’attraversare i confini… Le proposte progettuali possono basarsi unicamente sul materiale di repertorio o utilizzarlo in rapporto a nuove riprese richieste dal progetto filmico, di cui si può scegliere liberamente il genere (film di memoria, documentario di creazione, reportage, diario, film-saggio, videoarte, etc.) e la destinazione (per la sala, per la Tv, per il Web, etc.).

 

2) Quale tipologia di materiale d’archivio si può utilizzare?

Il progetto del film può attingere a qualsiasi tipologia di materiale d’archivio, a partire da quello reso disponibile dalla Fondazione Aamod e dagli archivi partner dell’iniziativa. Ma può essere utilizzato anche altro materiale (visivo e sonoro), di cui gli autori del progetto possono legittimamente venire in possesso: di altri archivi, pubblici e privati; di origine familiare e amatoriale; riprese effettuate in passato dagli autori stessi. Fondamentale è che i materiali effettivamente utilizzati nel film vengano concessi con la licenza Creative Commons 4.0 “Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo”.

 

3) Che cosa sono le licenze Creative Commons?

Si rimanda ai seguenti siti Web: https://creativecommons.org/faq/ (in inglese); http://www.creativecommons.it/ (in italiano)

 

4) Chi sono i “testimoni”?

Sono persone reali che in vario modo entrano a far parte del film. Ad esempio, nel materiale d’archivio possono essere i protagonisti (collettivi e/o individuali) rintracciati nelle fonti cui si attinge, mantenendo o meno la loro presenza sia nella scena che nel sonoro (si potrebbe impiegare anche solo quest’ultimo: voci, dichiarazioni, interviste, etc.). Se si girano nuove riprese per il progetto filmico, i testimoni sono le persone reali che si interpellano (testimonianze, interviste, dichiarazioni etc.) o si seguono.

 

5) Come si svolgerà il seminario di sviluppo dei progetti?

Il seminario sarà tenuto da tre professionisti del cinema e dell’audiovisivo che discuteranno insieme agli autori le proposte progettuali, suggerendo percorsi di approfondimento, problematiche da risolvere, punti da mettere a fuoco, etc. Gli autori lavoreranno autonomamente tra un incontro e l’altro, accettando o meno i suggerimenti dati.