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NOMINATA LA GIURIA DEL PREMIO ZAVATTINI 20/21
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IL PREMIO ZAVATTINI AL FESTIVAL DI VENEZIA

Chiara Rigione presenta il suo film a Venezia nella serata del Premio Bookciak, Azione!, evento di pre-apertura delle Giornate degli Autori a Venezia.

Anche quest’anno il Premio Zavattini è stato presente alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, grazie alla partnership col “Premio Bookciak, Azione!“, il concorso che celebra l’intreccio tra cinema e letteratura attraverso i “bookciak”, corti ispirati a romanzi e graphic novel, realizzati da giovani filmmaker. In particolare, la Direzione del Premio Zavattini ha scelto il vincitore della sezione Memory Ciak, realizzata in collaborazione con LiberEtà, Spi-CGIL e Fondazione Aamod, che ha offerto gratuitamente il proprio materiale di repertorio per realizzare il bookciak ispirato al romanzo Le vite di Emma di Aver Govi (LiberEtà), una storia di emancipazione femminile nell’Italia degli anni Cinquanta. Il riconoscimento è assegnato al cortometraggio Per tutti i giorni della tua vita di Marta Sappa e Marco Marasca, “per l’originalità e la sensibilità con cui è utilizzato il materiale d’archivio nel ritrarre una vita di donna imprigionata nel suo ruolo sociale di moglie, madre, lavoratrice, ma anche capace di immaginare che le cose possano essere rimesse a posto, nel posto giusto, con la gioia di poterlo fare”.  Il cortometraggio è stato proiettato nella serata di premiazione e in pre-apertura delle Giornate degli Autori, martedì 1 settembre alle ore 21, presso l’Isola di Edipo al Lido di Venezia. Nella stessa occasione è stato presentato anche il film vincitore dell’edizione 2018-19 del Premio Zavattini, Domani chissà, forse di Chiara Rigione, con la partecipazione dell’autrice. L’opera è un’indagine poetica che parte dall’inchiesta di Ansano Giannarelli Tv in paese, girata nel 1961 a Vallepietra, paesino a pochi chilometri da Roma che allora aveva il primato di antenne televisive in rapporto al numero di abitanti. Da quella ricerca rivolta al racconto dei cambiamenti che il boom economico avrebbe portato con sé nel mondo contadino, il lavoro evoca invece un mondo quasi cristallizzato nel tempo. “La negazione di tutto il processo di modernizzazione che mi ero immaginata – spiega la regista – mi ha portato a raccontare quella sensazione, la storia di un paese dove il passato risuona come se non fosse mai scomparso”.

Si ricorda che la scadenza del bando dell’edizione 2020/21 del Premio Zavattini è il prossimo 10 settembre 2020.

 

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