Il Premio Zavattini rappresenta una preziosa opportunità per quei giovani filmmaker che hanno un progetto di cortometraggio e vogliono confrontarsi con il potenziale creativo dei materiali filmici custoditi negli archivi. Lo ricorda il direttore del Premio, Antonio Medici, in una recente intervista pubblicata su “Daily Show Magazine”, anche in forma di podcast (qui il link). “Abbiamo pensato che incentivare il riutilizzo creativo di questi materiali – afferma Medici – potesse essere una strada concreta per avvicinare i giovani al patrimonio audiovisivo del nostro Paese, trasformandolo in nuova narrazione cinematografica”. Ha inoltre sottolineato come il Premio Zavattini si inserisca nel crescente interesse internazionale verso il riuso dei materiali filmici d’archivio, in forme sperimentali e innovative, e come i cortometraggi realizzati con il supporto del Premio siano approdati in importanti festival in Italia e all’estero, dalla Mostra del Cinema di Venezia al Torino Film Festival, dal Festival dei Popoli all’International Documentary Film Festival di Amsterdam al Visions du Réel di Nyon.

Chi volesse vedere una selezione di questi cortometraggi può farlo il prossimo 3 luglio 2025, presso la sede della Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (in via Ostiense 106, Roma), in occasione degli eventi di Felicittà: a partire dalle 18 e fino a mezzanotte sarà possibile visitare la sede della Fondazione e assistere alla proiezione dei cortometraggi Mirabilia urbis di Milo Adami (2017), Sbagliando s’inventa di Alice Sagrati (2020), Lo chiamavano Cargo di Marco Signoretti (2019), In her shoes di Maria Iovine (2019), Ma-tri-mo-nio di Gaia Siria Meloni (2024) e Un respiro parziale ma intero di Lorenzo Spinelli (2023). Nella stessa occasione saranno proiettati anche i lavori realizzati nell’ambito della Residenza artistica Suoni e Visioni. Tutte le informazioni dell’evento sono sul sito www.aamod.it.
I giovani filmmaker che intendono partecipare al Premio Zavattini hanno tempo fino al 20 luglio 2025, secondo le modalità previste dal Bando pubblicato nell’apposita sezione di questo sito.




