L’apporto della fotografia e del suono alla costruzione di un film, dal set alle fasi di post– produzione, sono stati al centro degli ultimi appuntamenti del Workshop del Premio Zavattini 2025/26. Il 19 ottobre, la direttrice della fotografia e regista Sabrina Varani (L’ottavo giorno, 2025; Pagine nascoste, 2017; Pirandello – Il gigante innamorato, 2025, Il cassetto segreto, 2023 e Sembra mio figlio, 2018, di C. Quatriglio; Anja – La nave, 2012, di R. Sejko; L’Orchestra di piazza Vittorio, 2006, di A. Ferrente) ha esaminato la dimensione creativa e comunicativa della luce e della composizione dell’immagine nel film. Tra l’8 e il 9 novembre 2025, i tecnici del suono Alessandro Zanon (vincitore di quattro David di Donatello, collaboratore di registi come Moretti, Martone, Amelio, Straub e Huillet) e Valentino Giannì (La trama fenicia, 2025, di W. Anderson; Conclave, 2024, di E. Berger; Comandante, 2023, di A. De Angelis; Asteroid City, 2023, di W. Anderson; Lo chiamavano Jeeg Robot, 2014, di G. Mainetti; La nave dolce, 2012, di D. Vicari) hanno proposto una riflessione sulla ripresa sonora del film, anche dal punto di vista tecnico, ponendo attenzione alle sue potenzialità espressive e comunicative. In connessione con questo incontro, la montatrice Erika Manoni (Qui è altrove, 2024 e Onde radicali, 2021, di G. Pannone; Inane, 2019, di B. Bisha; Marco Polo, 2019, di D. Chiarini; Crazy for football, 2017 di V. De Biasi; Squadra mobile, 2014) e il montatore del suono Giuseppe D’Amato (Dieci minuti, 2024, di M. S. Tognazzi; Orlando, 2022, di D. Vicari; Gli ultimi giorni dell’umanità, 2022, di A. Gagliardo ed E. Ghezzi; La dea fortuna, 2019, di F. Ozpetek; Cinque è il numero perfetto, 2019, di Igort; La paranza dei bambini, 2019, di C. Giovannesi; Sacro GRA, 2013, di G. Rosi) hanno tenuto un incontro congiunto, in cui sono stati messi a fuoco sia il fondamentale apporto della post-produzione alla costruzione del film e dei suoi significati, sia le molteplici possibilità espressive che scaturiscono dalla messa in relazione consapevole di immagini e suoni. Torneranno sugli stessi temi, in altri due incontri, il 22 e il 23 novembre 2025.
Novità di questa edizione del Premio sono gli approfondimenti dedicati ai temi della distribuzione dei cortometraggi e dei diritti d’autore connessi al riuso dei materiali filmici d’archivio. Sul primo tema, si è svolto un incontro on line il 30 ottobre 2025 con la partecipazione di Maurizio Ravallese, cofondatore e direttore operativo di Pathos Distribution; sul secondo tema, l’incontro on line si è tenuto il 7 novembre 2025, con l’avvocato Marcello Mustilli, specializzato in diritto d’autore e diritti connessi.
Nello stesso periodo, i finalisti hanno approfondito il lavoro di sviluppo dei propri progetti con i tutor Luca Onorati (regista e montatore), Giovanni Piperno (regista e direttore della fotografia) e Chiara Ronchini (regista).
Gli incontri del Workshop sono stati curati dal Direttore del Premio Antonio Medici, dalla coordinatrice Aurora Palandrani e dalla responsabile tecnica Milena Fiore.




