Immagine e suono sono stati al centro degli ultimi appuntamenti del percorso di formazione e sviluppo dei progetti del Premio Cesare Zavattini 2024/25, cui partecipano gli autori e le autrici finalisti. Lo scorso 26 ottobre, i tecnici del suono Alessandro Zanon (vincitore di quattro David di Donatello, collaboratore di registi come Moretti, Martone, Amelio, Straub e Huillet) e Valentino Giannì (Conclave, 2024, di E. Berger; Comandante, 2023, di A. De Angelis; Asteroid City, 2023, di W. Anderson; Lo chiamavano Jeeg Robot, 2014, di G. Mainetti; La nave dolce, 2012, di D. Vicari) hanno proposto una riflessione sulla ripresa sonora del film, anche dal punto di vista tecnico, ponendo attenzione alle sue potenzialità espressive e comunicative. Zanon ha inoltre ricordato la sua esperienza sul set del film La veritàaaa (1982) di Cesare Zavattini, la sua prima ed unica regia, sottolineando l’approccio sperimentale del grande cineasta. Il giorno dopo, 17 ottobre, la direttrice della fotografia e regista Sabrina Varani (Pagine nascoste, 2017; Il cassetto segreto, 2023 e Sembra mio figlio, 2018, di C. Quatriglio; Anja – La nave, 2012, di R. Sejko; L’Orchestra di piazza Vittorio, 2006, di A. Ferrente) ha esaminato la dimensione creativa e comunicativa della luce e della composizione dell’immagine nel film.
Nell’incontro di sabato 9 novembre 2024, particolare attenzione è stata posta alla voce nel film documentario, alla sua funzione sul piano narrativo e drammaturgico, con un incontro condotto dall’attore e doppiatore Stefano De Sando (voce, tra gli altri, di Robert De Niro, Ben Kingsley, James Gandolfini, John Goodman, Nick Nolte, Bryan Cranston), organizzato in collaborazione con il Nuovo Imaie, tra gli enti sostenitori del Premio Zavattini. Domenica 10 novembre, la montatrice Erika Manoni (Qui è altrove, 2024 e Onde radicali, 2021, di G. Pannone; Inane, 2019, di B. Bisha; Marco Polo, 2019, di D. Chiarini; Crazy for football, 2017 di V. De Biasi; Squadra mobile, 2014) e il montatore del suono Giuseppe D’Amato (Dieci minuti, 2024, di M. S. Tognazzi; Orlando, 2022, di D. Vicari; Gli ultimi giorni dell’umanità, 2022, di A. Gagliardo ed E. Ghezzi; La dea fortuna, 2019, di F. Ozpetek; Cinque è il numero perfetto, 2019, di Igort; La paranza dei bambini, 2019, di C. Giovannesi; Sacro GRA, 2013, di G. Rosi) hanno tenuto un incontro congiunto, in cui sono stati messi a fuoco sia il fondamentale apporto della post-produzione alla costruzione del film e dei suoi significati, sia le molteplici possibilità espressive che scaturiscono dalla messa in relazione consapevole di immagini e suoni. Torneranno sugli stessi temi, in altri due incontri, il 23 e il 24 novembre 2024.
Nello stesso periodo, i finalisti hanno approfondito il lavoro di sviluppo dei propri progetti con i tutor Luca Onorati (regista e montatore), Giovanni Piperno (regista e direttore della fotografia) e Chiara Ronchini (regista) in un incontro collettivo fissato per domenica 18 dicembre 2022.
Gli incontri del Workshop sono stati curati dal Direttore del Premio Antonio Medici, dalla coordinatrice Aurora Palandrani e dalla responsabile tecnica Milena Fiore.




