HEIMAT di Giovanni Montagnana, in prima proiezione ad Archivio Aperto.
20 Ottobre 2021
VERSO IL PITCH DEL PREMIO ZAVATTINI 21/22
9 Marzo 2022

REGIA, FOTOGRAFIA E RIPRESA SONORA

La regia, la fotografia e la ripresa del suono sono stati gli argomenti degli incontri di formazione del Premio Zavavattini 2021/22 tenuti nelle ultime settimane. Con il regista Giovanni Piperno (Intervista a mia madre, 1999, con A. Ferrente; L’esplosione, 2003; Il pezzo mancante, 2010; Le cose belle, 2013, con A. Ferrente; Ogni santo 23, 2019) e con la regista Alina Marazzi (Un’ora sola ti vorrei, 2002; Vogliamo anche le rose, 2007; Tutto parla di te, 2012; Anna Piaggi, 2016), i finalisti hanno approfondito diversi approcci al riuso del materiale d’archivio, alla messa in scena, alla regia del film documentario. La direttrice della fotografia e regista Sabrina Varani (Pagine nascoste, 2017; L’Orchestra di piazza Vittorio, 2006, di A. Ferrente; Noi non siamo come James Bond, 2012; Sembra mio figlio, 2018, di C. Quatriglio) ha esaminato la dimensione creativa e comunicativa della luce e della composizione dell’immagine nel film, mentre il fonico di presa diretta Fabio Felici (Noi e la Giulia, 2015, di E. Leo; Maradonanapoli, 2017, di A. M. Federici; Despite the Fog, 2019, di G. Paskaljevic; co-atuore del manuale Elementi di cinematografia sonora, Lambda edizioni) ha proposto ai giovani filmmaker finalisti del Premio Zavattini sia un’analisi della dimensione sonora del film, sia esemplificazioni a carattere laboratoriale sulla registrazione del suono in situazioni tipiche del cinema del reale. Nello stesso periodo, i finalisti hanno incontrato anche i tutor Luca Onorati, Luca Ricciardi e Adele Tulli, proseguendo il lavoro di approfondimento individuale dei rispettivi progetti.